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28 luglio 2010

Lana d’estate, Filipp da record!!!

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Un convegno di ottima fattura impreziosito da un piccolo evento; senza che nessuno si offenda il piatto forte della serata ippica di mercoledì 28 luglio ha saputo offrirlo Torino, ospitando nel programma il rientro di Lana del Rio, già ammirata e “chiacchierata” poco tempo addietro nell’esibizione contro Claudio Chiappucci. Ad impreziosire l’handicap sulla media ha contribuito anche la presenza di Filipp Roc, indiscutibilmente uno dei migliori anziani del trotto nostrano nelle ultime stagioni, uno stakanovista del circuito classico da poco passato alle cure di Marco Smorgon, con il quale ha effettuato il debutto. Se poi ci si mette anche Livio del Pri e un discreto drappello allo start … ecco una prova di centro fatta e finita!

Dalle premesse ai fatti il passo è stato breve, ma chi avrebbe detto di trovarsi di fronte a un Filipp Roc vincente al record della pista sulla media, 1.12.1 con partenza da fermo?!?
Il clou torinese ha offerto tutto e il contrario di tutto, sotto l’insegna dello spettacolo.

Buona la prima partenza e, nel frangente, il più lesto è stato Livio del Pri dal secondo nastro, capace di sfilare al comando già prima della seconda curva dopo un 29.9 con partenza da fermo. Max Castaldo ha fatto ciò che logica voleva, tenere alto il ritmo per difendersi dai due maxi-penalizzati a – 40, Lana e Filipp. Addirittura 28.3 di secondo spicchio, davanti alle tribune Santo Mollo ha rotto gli indugi, spostando Lana e iniziando a macinare strada al largo, trainando Filipp proiettato da Smorgon in scia alla miglior schiena possibile. Ritmo battente anche sulla penultima piegata, 29.9, sparata di fronte con Lana costretta ad aggirare Iveri del Pri in terza ruota, arrivando a tiro di Livio sulla piegata di fondo dopo un 28.6.
La retta ha visto Lana passare su Livio, soccombendo però al chirurgico speed di Filipp, dopo un 29.6 a chiudere che ha definito un rotolo complessivo in 2.31.5, media del vincitore sui 2100 da 1.12.1…record della pista sulla distanza ottenuta in aggiunta con partenza da fermo, serve dire altro?
La pagina delle considerazioni inevitabilmente si apre con Filipp Roc, per i più un cavallo prossimo al pensionamento dopo un’onorata grande carriera, ma il fattore “smorgonlandia” di questi tempi deve essere tenuto in debito conto.
Da pochi giorni sotto le cure di Marco, il campione dei Rocca ha sfoderato una prestazione con la quale si è affacciato a nuove prospettive; certo la corsa è venuta a pennello al figlio di Uronometro, ma tenere queste andature dopo quasi cento corse ed oltre 800 mila euro di vincite è una prerogativa di pochi. Peraltro Smorgon lo ha impiegato all’attesa, dopo una partenza da fermo sulla media distanza, sconfessando il copione al quale Filipp ha abituato in carriera, costruita con partenze al fulmicotone dietro la macchina sulla breve distanza, per tirare via in testa cercando di salvarsi dall’avversario di turno, cogliendo tantissime piazze di valore e qualche gran successo. Il disegno tattico di Smorgy ha dato effetti insperati, dicendo che forse il cavallo ha ancora qualcosa da dare. Non ci stupiremmo di ritrovarlo in Francia tra qualche tempo insomma!
Lana del Rio vuole come ovvio la sua parte, anche perchè al solito la “varennina” per eccezione non ha deluso, se non per il mancato successo. Semplicemente la prova della pupilla di casa Mollo è stata per l’ennesima volta da circoletto rosso, culminando da 1.12.3, una misura che equivarrebbe ad un record se la stessa Lana non fosse stata un fattore in quel mirabolante Europa 2009, vinto da Lisa America sulla velocissima pista milanese al record del mondo sulla distanza di 1.11.1, un contesto nel quale si partiva con la macchina e dove l’eroina torinese fini’ terza da 1.11.4, dopo aver a lungo menato la danza.
Questa volta sono pesati moltissimo i metri persi in partenza, l’inseguimento su parziali sostenuti tra seconda e terza ruota, la vena di un cavallo ritrovato capace di pennellare uno schema ad hoc valso il successo.
E’ difficile chiamarsi Lana del Rio, con un passato così ingombrante e tanti detrattori pronti ad aspettare il passo falso, ma soprattutto trovando perennemente percorsi severi ed avversari pronti a vender cara la pelle.
Alla fine dei conti il rientro può dirsi completato al meglio, perchè di rientro dopo otto mesi si trattava, e lo sguardo alla Francia puo’ essere rivolto con fiducia; saranno le prossime uscite a misurare il valore della Lana attuale, raccontando a tutti quanto questa straordinaria cavalla abbia ancora da dare al trotto italiano ed internazionale.

Del resto si diceva in apertura della buona riuscita del programma vinovese, con altre sette prove colme di spunti d’interesse intervallate dai colori e dall’allegria dei ballerini cubani del Ganas de Mar.
A partire dal miglio per quattro anni nel quale si è consumato un altro ritorno, quello del “bondiano” Malik, assente da marzo ma già tirato a lucido nel riapprocciare la pista: successo di forza a media di 1.13.9, record personale, piegando una valida Miami Bi e rifinendo il tutto con una lunga volata finale in 58.3.
Due prove gentleman hanno decretato i successi di Minosse Grif e Lakitu.
Il primo ha risolto in testa sotto la regia di Jacopo “JBR” Brischetto, in avanti da subito e imprendibile con una chiusa in 58.5, dopo una comoda prima parte di gara passata senza spesa, per precedere in fondo Marbon e Marta Bee Power nonostante un repentino allargamento in arrivo.
Su Lakitu c’era invece Dante Boni, al primo successo torinese, agendo di spunto per battere Ivan Grif da 1.14.3, in un’altra prova dalla chiusa sollecita – 58.9 – nella quale al terzo posto è finito Freund Ferm.
L’ultima pagina dell’estate in notturna andrà in scena venerdì 30 luglio, anguria per tutti e ancora sorprese prima di augurarsi buone vacanze!
Allegati: arrivi_28luglio