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29 luglio 2010
Filipp Roc: una nuova vita
Era un partente micidiale, vado in testa e poi si vede. E' stata la storia agonistica di Filipp Roc, come dire, eternamente. Poi però quando il proprietario, il signor Rocca, si è reso conto che il cavallo si era ormai esaurito nel mordere la pista ed i risultati erano sempre meno convincenti, è subentrata la tesi di cambiare registro e di rivolgersi a chi se non a Marco Smorgon, il driver del momento, il preparatore con la P maiuscola per antonomasia? E Smorgon, lo si è visto mercoledì, soprattutto lo ha visto ... Santino Mollo che pure ha presentato una Lana del Rio in condizione fantastica, ha cambiato la storia di questo - evidentemente - solidissimo protagonista, che ha seguito come un'ombra Lana per batterla poi, easy easy, facile facile in retta d'arrivo, alla sintesi di uno spunto che non è parso faticoso, e che è sembrato la cosa più elementare del mondo.
Rocca è rimasto a bocca aperta: "Non avrei mai potuto immaginare una trasformazione di questo calibro, e poi, diciamola tutta, in così poco tempo. Ho trovato un cavallo diverso, Smorgon ha fatto una cosa incredibile"
Luigi Truccone, che di Filipp Rocc ha visto le alchimie da laboratorio adottate da Marco Smorgon spiega l'evoluzione:" Ha lavorato solo e costantemente sui 3000 metri, per trovare il fondo. Per raggiungere una consolidata durata dello sforzo. Non gli ha mai chiesto una virgola di più, gli ha solo detto, dai, andiamo a lavorare in questo modo e vedrai..."
Smorgon, che a Filipp Roc, sul traguardo, ha persino regalato una pacca sul sedere, il che dice della soddisfazione di questo successo che vale il nuovo record della pista torinese sul doppio chilometro (1'12"1), con l'aggravante che si è partiti da fermo, con i nastri. Ha già un'idea che è tipica del suo ardire: "Con questo signor cavallo ora andremo ad Enghien".
E insomma, Filipp Roc è rinato, ha vinto sul doppio chilometro la distanza che lui mai e poi mai digeriva, ha battuto Lana del Rio, iscrive il proprio nome da primatista sull'albo d'oro dell'anello torinese, ed il bello è che siamo solo alla "prima pagina" di questa nuova storia. Episodio assolutamente eclatante, di quelli che piacciono tanto a Marco Smorgon di Givoletto, il driver che vive per un trotto tutto suo, con divagazioni emozionali che non appartengono alle persone della borghesia corrente.
Rocca è rimasto a bocca aperta: "Non avrei mai potuto immaginare una trasformazione di questo calibro, e poi, diciamola tutta, in così poco tempo. Ho trovato un cavallo diverso, Smorgon ha fatto una cosa incredibile"
Luigi Truccone, che di Filipp Rocc ha visto le alchimie da laboratorio adottate da Marco Smorgon spiega l'evoluzione:" Ha lavorato solo e costantemente sui 3000 metri, per trovare il fondo. Per raggiungere una consolidata durata dello sforzo. Non gli ha mai chiesto una virgola di più, gli ha solo detto, dai, andiamo a lavorare in questo modo e vedrai..."
Smorgon, che a Filipp Roc, sul traguardo, ha persino regalato una pacca sul sedere, il che dice della soddisfazione di questo successo che vale il nuovo record della pista torinese sul doppio chilometro (1'12"1), con l'aggravante che si è partiti da fermo, con i nastri. Ha già un'idea che è tipica del suo ardire: "Con questo signor cavallo ora andremo ad Enghien".
E insomma, Filipp Roc è rinato, ha vinto sul doppio chilometro la distanza che lui mai e poi mai digeriva, ha battuto Lana del Rio, iscrive il proprio nome da primatista sull'albo d'oro dell'anello torinese, ed il bello è che siamo solo alla "prima pagina" di questa nuova storia. Episodio assolutamente eclatante, di quelli che piacciono tanto a Marco Smorgon di Givoletto, il driver che vive per un trotto tutto suo, con divagazioni emozionali che non appartengono alle persone della borghesia corrente.