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29 luglio 2010

Lettera a Berlusconi e Galan

da www.agipronews.it

La necessità di una profonda riforma del settore ippico per affrontare da subito l'emergenza in corso. E' la ''preghiera'' dell'Associazione Coordinamento Ippodromi, al presidente del Consiglio Berlusconi e al ministro delle Politiche Agricole Galan, espressa in una lettera inviata alle stesse cariche istituzionali. Nel documento programmatico allegato alla missiva l'associazione spiega come la riforma si renda necessaria alla luce della ''fine del monopolio delle scommesse'', della ''grande offerta di nuovi giochi'' e del ''crollo verticale delle scommesse ippiche e del pubblico negli ippodromi''. Due le opzioni suggerite, la tutela pubblica del settore, attraverso il riordino dell'Unire, oppure la via della privatizzazione del comparto. L'opzione pubblica prevede un'ippica finanziata da una percentuale sulle scommesse raccolte da tutti i giochi. Poi la definizione delle competenze per Mipaaf, Ministero delle Finanze, Aams, Unire, con profondo riordino e ristrutturazione di quest'ultimo ente. L'altra strada segnalata dall'associazione Coordinamento Ippodromi è quella della privatizzazione: molto più ''rischiosa'' , considerando la storia dell'ippica italiana: si parla del pericolo incombente ''di ''comitati di affari'' e di operazioni di ''cartelli'' gia’ precostituiti con finalità esclusivamente speculative oltretutto poco opportuna in un settore in cui ben i 2/3 degli ippodromi sono di una variegata proprietà pubblica (Regioni, Province, Comuni). L'Associazione indica le questioni sul tappeto, da risolvere attraverso un apposito decreto legge ''teso ad assicurare le risorse necessarie al pareggio dei bilanci 2008/2009/2010''. I punti chiave suggeriti dal Coordinamento Ippodromi: istituzione di un tavolo ''Unire-Società di Corse'' ed ''Unire-Categorie ippiche qualificate''; protocollo d’intesa Unire-Società di Corse su ''atto convenzionale biennale 2009-2010''. Poi l'avvio dell'iter per una nuova convenzione con gli ippodromi, la rivisitazione del montepremi, finalizzato allo sviluppo dell'allevamento, alla selezione, allo spettacolo, alla crescita dei proprietari, all'occupazione. Infine, il rilancio settore comunicazione e marketing con un nuovo piano televisivo assegnato per pubblico concorso, cui affidare anche la gestione della televisione di servizio.