CATANIA DIFENDE IL TAGLIO
DEL NUMERO DELLE CORSE
5 ottobre 2012La riduzione delle giornate di corsa negli ippodromi per l’anno 2010 è stata disposta in linea con le direttive della mia Amministrazione che ha previsto una diminuzione del 30% in tre anni (10%)". Lo ha evidenziato il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania rispondendo a un’interrogazione del deputato Francesco Divella. "Nel 2009 - ha precisato Catania - sono state assegnate complessivamente 2.496 giornate (1.939 ordinarie + 557 differenziate) mentre, nel 2010, sono state assegnate 2.248 giornate, tutte ordinarie, per effetto dell’eliminazione delle giornate cosiddette differenziate. Pertanto, la riduzione di 248 giornate operata nel 2010 è pari al 9,93 per cento".
Nell’interrogazione Divella evidenziava come "l’eccessivo taglio delle corse negli ippodromi meridionali rappresenta un grave danno sul piano economico perchè le ’riunioni ordinarie’ sono tradizionalmente le più remunerative". A questo proposito il Ministro ha sottolineato che "riguardo l’assegnazione delle giornate di
corsa ai singoli ippodromi si è provveduto suddividendo il territorio nazionale in ’macroregioni’ al fine, non solo, di assicurare un’equa distribuzione delle giornate, ma anche per evitare dannose concentrazioni in alcuni periodi e scarse opportunità in altri. Per la stesura del calendario per l’anno 2010 - ha concluso Catania - l’Ente ha tenuto conto delle proposte e delle osservazioni richieste agli operatori mediante la pubblicazione, sul sito istituzionale, di una bozza di calendario oggetto, tra l’altro, di apposita riunione con gli ippodromi presso la sede dell’Unire".
Nell’interrogazione Divella evidenziava come "l’eccessivo taglio delle corse negli ippodromi meridionali rappresenta un grave danno sul piano economico perchè le ’riunioni ordinarie’ sono tradizionalmente le più remunerative". A questo proposito il Ministro ha sottolineato che "riguardo l’assegnazione delle giornate di
corsa ai singoli ippodromi si è provveduto suddividendo il territorio nazionale in ’macroregioni’ al fine, non solo, di assicurare un’equa distribuzione delle giornate, ma anche per evitare dannose concentrazioni in alcuni periodi e scarse opportunità in altri. Per la stesura del calendario per l’anno 2010 - ha concluso Catania - l’Ente ha tenuto conto delle proposte e delle osservazioni richieste agli operatori mediante la pubblicazione, sul sito istituzionale, di una bozza di calendario oggetto, tra l’altro, di apposita riunione con gli ippodromi presso la sede dell’Unire".