ESEDOMANI CONQUISTA PARIGI
CON GABRIELE GELORMINI
21 febbraio 2026Continuano i successi degli italiani della nostra regione all'estero, questa volta è toccato a Esedomani con una bellissima affermazione a Vincennes.
La portacolori di Roberto Cavagna, allenata da Luca Mancadori e Edoardo Loccisano, si è dimostrata a proprio agio sulla nera, facendosi guidare in punta di dita da Gabriele Gelormini.
Partita bene fra i nastri dei 2.700 metri, ha seguito il leader per poi non aver nessuno problema in arrivo ad imporsi al rivale di galoppo nei pressi del palo.
Abbiamo intercettato i fautori del successo della cavalla allevata da Letizia Dellepiane, nipote della nostra cara amica Milena, entrambi al primo successo sull'anello parigino.
"Per me si è avverato un sogno - ci racconta Mancadori - da quando sono venuto con la scuderia qui a Vigone, ho sempre sperato di poter vincere una corsa a Parigi, era un sogno nel cassetto. La cavalla aveva già corso bene nella prova di preparazione a Milano, per cui eravamo tanto fiduciosi, ma si sa le corse son corse, nulla è mai scontato. Un successo che ci meritiamo tutti, perchè qui si lavora sodo, dal mattino alla sera e nessuno si tira mai indietro. Dodo è un ragazzo molto pignolo, non lascia mai nulla al caso, ed i risultati come si vede stanno arrivando."
Pecche la guida di Gabri?
"Perchè è una delle migliori guide francesi e perchè volevamo vincere - prosegue Loccisano - noi italiani, anche i più bravi vengono poco rispettati in Francia, fra di loro invece il rispetto c'è, sopratutto per Gabri e poi perchè fra di noi c'è una forte amicizia sin da quando eravamo piccoli. La cavalla ha corso come mi aspettavo e Gabri è stato bravo ad interpretala, esattamente come mi aspettavo." "
E' la prima vittoria a Parigi?
"Si, ho già vinto ad Enghien ma mai a Vincennes. Vincere a Parigi è un risultato importante, non è facile e ci vogliono i cavalli buoni adatti a quella pista, che come sappiamo è selettiva. E' una vetrina importante, in qualunque periodo dell'anno. Come ha detto Luca, dietro a questi successi c'è tanto lavoro, tanta preparazione, per cui è giusto per tutto il team e per i proprietari che arrivino queste soddisfazioni."
Programmi futuri?
" Avendo vinto ieri 18.000 in Italia non ha più programma, quindi ora insieme a Luca e al signor Cavagna, studieremo un programma oltre confine."
Foto presa dalla pagina Facebook del gruppo Trotto&Co.
eb
La portacolori di Roberto Cavagna, allenata da Luca Mancadori e Edoardo Loccisano, si è dimostrata a proprio agio sulla nera, facendosi guidare in punta di dita da Gabriele Gelormini.
Partita bene fra i nastri dei 2.700 metri, ha seguito il leader per poi non aver nessuno problema in arrivo ad imporsi al rivale di galoppo nei pressi del palo.
Abbiamo intercettato i fautori del successo della cavalla allevata da Letizia Dellepiane, nipote della nostra cara amica Milena, entrambi al primo successo sull'anello parigino.
"Per me si è avverato un sogno - ci racconta Mancadori - da quando sono venuto con la scuderia qui a Vigone, ho sempre sperato di poter vincere una corsa a Parigi, era un sogno nel cassetto. La cavalla aveva già corso bene nella prova di preparazione a Milano, per cui eravamo tanto fiduciosi, ma si sa le corse son corse, nulla è mai scontato. Un successo che ci meritiamo tutti, perchè qui si lavora sodo, dal mattino alla sera e nessuno si tira mai indietro. Dodo è un ragazzo molto pignolo, non lascia mai nulla al caso, ed i risultati come si vede stanno arrivando."
Pecche la guida di Gabri?
"Perchè è una delle migliori guide francesi e perchè volevamo vincere - prosegue Loccisano - noi italiani, anche i più bravi vengono poco rispettati in Francia, fra di loro invece il rispetto c'è, sopratutto per Gabri e poi perchè fra di noi c'è una forte amicizia sin da quando eravamo piccoli. La cavalla ha corso come mi aspettavo e Gabri è stato bravo ad interpretala, esattamente come mi aspettavo." "
E' la prima vittoria a Parigi?
"Si, ho già vinto ad Enghien ma mai a Vincennes. Vincere a Parigi è un risultato importante, non è facile e ci vogliono i cavalli buoni adatti a quella pista, che come sappiamo è selettiva. E' una vetrina importante, in qualunque periodo dell'anno. Come ha detto Luca, dietro a questi successi c'è tanto lavoro, tanta preparazione, per cui è giusto per tutto il team e per i proprietari che arrivino queste soddisfazioni."
Programmi futuri?
" Avendo vinto ieri 18.000 in Italia non ha più programma, quindi ora insieme a Luca e al signor Cavagna, studieremo un programma oltre confine."
Foto presa dalla pagina Facebook del gruppo Trotto&Co.
eb