TAMARA E TOPKAPI

UNA NUOVA VITA INSIEME

2 febbraio 2026
Nei giorni scorsi presso il centro di allenamento dell'Ajrale a Vigone, dove ha la scuderia Marco Smorgon, è arrivata la dottoressa Tamara Papiccio, coordinatrice della programmazione del M.A.S.A.F.
La sua non è stata una visita di lavoro ma bensì legata alla sua grande passione per i cavalli, nata sin da quando era piccolina, che l'ha portata negli anni ha vivere appieno il mondo equino. Una donna con un sorriso travolgente e una dolcezza innata, amante del mondo degli animali, con una rara sensibilità, che ha deciso di dare una degna pensione ai cavalli a fine carriera.
Oggi vogliamo cogliere l'occasione per farvela conoscere meglio.

"La parola cavallo è stata la prima che ho pronunciato - così inizia il suo racconto - ma non venendo da una famiglia ippica, ho dovuto costruirmi da sola il mio percorso, non perdendo occasione di andarli a cercare in qualunque manifestazione. Ho iniziato con l'equitazione facendo salto ostacoli e dressage. Ma il mio sogno era quello di avere un cavallo a casa. Così un giorno in una fiera ho trovato una bellissima trottatrice grigia che non facendo i tempi era stata esclusa dal mondo delle corse. Non capendo il perchè una cavalla così bella potesse essere lì, sono andata in ippodromo a Tor di Valle a conoscere l'allenatore e il proprietario. Quell'ambiente mi prese subito il cuore così come la cavalla che proseguì come me il resto della sua vita. "

Qual è stata la strada che l'ha portata a lavorare al Ministero?.
"All'epoca era un Direttore commerciale di Alberghi, e l'ultimo Hotel per cui avevo lavorato era l'Hotel Plaza della famiglia Papalia che possedevano anche l'ippodromo romano. Quando mi fu proposto di andare a lavorare all'ippodromo per me si realizzò il sogno di una vita. Lì ho avuto l'onore di lavorare per 20 anni, prima solo a Tor di Valle poi per Ippodromi&Città come Dirigente Organizzazione e Sviluppo, e ho potuto conoscere i più grandi cavalli dell'epoca, organizzando i gran premi più importanti. Nel 2013 ho vissuto la crisi dell'ippica, ed in seguito proseguii la mia carriera presso un’azienda turistica che aveva anche direzioni equestre. L'unico legame che avevo tenuto con l'ippica era come Segretario Generale dalla sua creazione dell'Associazione Internazionale Unione Ippica del Mediterraneo. Lì in occasione dell'assemblea di Siracusa conobbi il Direttore Generale Remo Chiodi, il quale mi parlò del nuovo corso avviato dalla Direzione generale per l’ippica. Ne rimasi molto colpita, e partecipai ai nuovi bandi del MASAF. vinsi il bando entrando a lavorare come consulente esterno al MASAF, che per me costituisce un motivo di orgoglio. Oggi sono Coordinatore Nazionale della Programmazione delle corse e del calendario e Primo Vice Presidente UET, una cosa che se mi avessero detto quando ero piccola, non ci avrei mai creduto. "

Parliamo ora del suo legame che con questi magnifici trottatori.
"A 28 anni mori la grigia che avevo a casa, in seguito adottai dalla Relived Horses di Jacqueline Freda un secondo cavallo, Badoglio, il quale era stato un ottimo cavallo da corsa. Anche lui a 28 anni, l'8 dicembre di quest'anno è morto, lasciandomi nello sconforto più totale. Vivendo con me quotidianamente per me questi cavalli diventano di famiglia, occupando, insieme ai miei 5 alani, la mia vita. Badoglio ha ovviamente lasciato un vuoto che andava colmato, è impensabile per me la vita senza un cavallo che mi viene incontro quando mi svegli la mattina. Per cui tramite Chubby Horse di Victoria Demuru, ho saputo del fine carriera di Topkapi, pupillo della famiglia Smorgon. Oggi sono venuta a conoscerlo, ed il cavallo è esattamente come me lo avevano descritto. Bellissimo e coccolone, nonchè molto ghiotto di carote. Abbiamo fatto subito amicizia, ed ho anche avuto modo di montarlo e lui da buon vecchione (14 anni) non ha fatto una piega. Nei prossimi giorni organizzeremo il viaggio da me sino a in Sabina nel Lazio, e verrà a vivere in un enorme paddock, e se gradirà la mia presenza sulla sua schiena, qualche passeggiata a sella. Spero di riuscire ad esprimergli tutta la mia gratitudine per la dignitosa carriera che ha fatto nelle sue 141 corse, 21 vittorie e 50 fra secondi e terzi posti. "

Una bellissima vita quella che avrà davanti a se Topkapi. Un cavallo allevato dalla famiglia Ferrari, che è sempre stato affidato alle cure di Marco, con il quale ha passato 12 anni della sua vita, ragione per cui Evita voleva tenerselo vicino, ma vista la grande passione della dottoressa Papiccio, ha ugualmente ceduto volentieri il suo pupillo, nonostante i tanti km che li separino, ma consona che Tamara avrà per lui tutte le migliori attenzioni.


eb

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