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11 aprile 2010
La Città dell’Amore
Vince la Solidarietà
Edizione 2010 del Città di Torino da ricordare non solo per le gesta dei cavalli in pista ma anche per la storia che c’è dietro al vincitore Mago d’Amore. E già il nome dice molto.
Tutto ha inizio nella melma della sfortuna, a inizio 2009 per un brutto incidente toccato all’ennesimo grande figlio di Lemon Dra, pochi mesi dopo l’inizio della carriera. La passione, l’attaccamento e “l’Amore” dei suoi proprietari e allevatori hanno dato il via al volta pagina che ci ha condotti fin qui: Mago è stato aspettato e coccolato e in un’ippica che và sempre di fretta questa è davvero una “magia”, avvenuta nel regno di Bareggio dove l’accoppiata Gubellini – Rantanen ha atteso lunghi mesi prima di assaltare le corse di prima categoria, accompagnando con pazienza ogni passo del loro nuovo eroe.
La storia recente di Mago d’Amore era ferma alla gran giornata del Gran Premio Orsi Mangelli 2009, vinto al primo tentativo classico, ma da oggi và aggiunto il succoso capitolo del Città di Torino 2010 Trofeo Airargenti – metri 2060 per 4 anni europei con un montepremi di 99 mila euro – che domenica 11 aprile Mago d’Amore ha saputo dominare a media di 1.14.3.
Poco da raccontare sullo svolgimento, già preventivato dagli addetti ai lavori che alla vigilia non vedevano altra soluzione se non la vittoria dell’ultima realizzazione “by Gubellini”. Al massimo da sottolineare come in sediolo ci fosse Orjan Kihlstrom uno dei migliori driver svedesi e mondiali al posto del “Pippo Nazionale”.
Dopo una partenza cauta Kihlstrom ha messo in pratica gli ordini di scuderia, cercando subito di andare in testa pur avendo trovato la schiena di Mineiro As. Ritrovatosi al comando sul cominciare della seconda curva, Mago è passato ad amministrare, chiudendo il primo chilometro sul piede dell’1.15 e andando gradualmente in progressione sull’ultimo tratto opposto, chiudendo senza troppi patemi su una pista non troppo scorrevole, condizionata dalla tanta pioggia del mattino.
Alle spalle di Mago si è consumato “l’altro” Città di Torino, ennesimo capitolo di una generazione non troppo qualitativa e che, da una tappa all’altra, riesce a proporre nuovi nomi salvo vederli affondare poco dopo. E’ il caso di Mondiale Ok e Mineiro As, protagonisti rispettivamente ad Aversa e Padova, protagonisti di una prova incolore al termine della quale Mondiale è finito sesto, dopo comodo percorso in scia a Mago, mentre Mineiro ha alzato bandiera bianca a traguardo lontano.
E allora sugli scudi Moses Rob, già positivo a Firenze ed Aversa, autore di un brillante finale scattando dal fondo del gruppo, davanti all’inaspettato Madrileno, terzo in schema analogo seguendo le gesta di Livenza, seconda nel Costa Azzurra sotto la guida di Santo Mollo e i colori appassionati della Louisiana.
A completare il quadro del Città di Torino 2010 ha contribuito anche Macho Gams, il derbywinner 2009 al quale è toccata un’improbabile terza ruota al passaggio davanti alle tribune; non poteva che finire a traguardo lontano l’avventura di un cavallo sempre più simile ad una meteora, comunque settimo alla fine. Non è finita bene nemmeno la prova di Megan Grif, alla quale la febbre di Mirtillo Rosso ha regalato in sediolo Enrico Bellei. L’allieva di Helert ha scontato una pessima partenza, non sembrando troppo efficace nemmeno lungo lo svolgimento, chiudendo lontana dal marcatore.
Passato il Città di Torino si punta dritto sull’Europa: il clou del 25 aprile a San Siro registrerà il ritorno in sediolo di Pietro Gubellini, di certo voglioso di guidare Mago nella prova a lui più cara; a seguirlo ci saranno anche i tanti bambini indiani che via web seguono le gesta del loro beniamino, al quale i proprietari della Scuderia di Ur hanno abbinato un’importante iniziativa di solidarietà. Le vincite del cavallo sono in parte devolute alla costruzione di scuole e asili in una piccola cittadina vicina a Bangalore, un luogo dove la vita spesso deve attaccarsi a qualche magia per poter andare avanti. Dove servirebbe un Mago, dove certamente c’è tanto bisogno d’amore.
Prossimo appuntamento per l’ippodromo di Vinovo fissato per domenica 19 aprile.
Tutto ha inizio nella melma della sfortuna, a inizio 2009 per un brutto incidente toccato all’ennesimo grande figlio di Lemon Dra, pochi mesi dopo l’inizio della carriera. La passione, l’attaccamento e “l’Amore” dei suoi proprietari e allevatori hanno dato il via al volta pagina che ci ha condotti fin qui: Mago è stato aspettato e coccolato e in un’ippica che và sempre di fretta questa è davvero una “magia”, avvenuta nel regno di Bareggio dove l’accoppiata Gubellini – Rantanen ha atteso lunghi mesi prima di assaltare le corse di prima categoria, accompagnando con pazienza ogni passo del loro nuovo eroe.
La storia recente di Mago d’Amore era ferma alla gran giornata del Gran Premio Orsi Mangelli 2009, vinto al primo tentativo classico, ma da oggi và aggiunto il succoso capitolo del Città di Torino 2010 Trofeo Airargenti – metri 2060 per 4 anni europei con un montepremi di 99 mila euro – che domenica 11 aprile Mago d’Amore ha saputo dominare a media di 1.14.3.
Poco da raccontare sullo svolgimento, già preventivato dagli addetti ai lavori che alla vigilia non vedevano altra soluzione se non la vittoria dell’ultima realizzazione “by Gubellini”. Al massimo da sottolineare come in sediolo ci fosse Orjan Kihlstrom uno dei migliori driver svedesi e mondiali al posto del “Pippo Nazionale”.
Dopo una partenza cauta Kihlstrom ha messo in pratica gli ordini di scuderia, cercando subito di andare in testa pur avendo trovato la schiena di Mineiro As. Ritrovatosi al comando sul cominciare della seconda curva, Mago è passato ad amministrare, chiudendo il primo chilometro sul piede dell’1.15 e andando gradualmente in progressione sull’ultimo tratto opposto, chiudendo senza troppi patemi su una pista non troppo scorrevole, condizionata dalla tanta pioggia del mattino.
Alle spalle di Mago si è consumato “l’altro” Città di Torino, ennesimo capitolo di una generazione non troppo qualitativa e che, da una tappa all’altra, riesce a proporre nuovi nomi salvo vederli affondare poco dopo. E’ il caso di Mondiale Ok e Mineiro As, protagonisti rispettivamente ad Aversa e Padova, protagonisti di una prova incolore al termine della quale Mondiale è finito sesto, dopo comodo percorso in scia a Mago, mentre Mineiro ha alzato bandiera bianca a traguardo lontano.
E allora sugli scudi Moses Rob, già positivo a Firenze ed Aversa, autore di un brillante finale scattando dal fondo del gruppo, davanti all’inaspettato Madrileno, terzo in schema analogo seguendo le gesta di Livenza, seconda nel Costa Azzurra sotto la guida di Santo Mollo e i colori appassionati della Louisiana.
A completare il quadro del Città di Torino 2010 ha contribuito anche Macho Gams, il derbywinner 2009 al quale è toccata un’improbabile terza ruota al passaggio davanti alle tribune; non poteva che finire a traguardo lontano l’avventura di un cavallo sempre più simile ad una meteora, comunque settimo alla fine. Non è finita bene nemmeno la prova di Megan Grif, alla quale la febbre di Mirtillo Rosso ha regalato in sediolo Enrico Bellei. L’allieva di Helert ha scontato una pessima partenza, non sembrando troppo efficace nemmeno lungo lo svolgimento, chiudendo lontana dal marcatore.
Passato il Città di Torino si punta dritto sull’Europa: il clou del 25 aprile a San Siro registrerà il ritorno in sediolo di Pietro Gubellini, di certo voglioso di guidare Mago nella prova a lui più cara; a seguirlo ci saranno anche i tanti bambini indiani che via web seguono le gesta del loro beniamino, al quale i proprietari della Scuderia di Ur hanno abbinato un’importante iniziativa di solidarietà. Le vincite del cavallo sono in parte devolute alla costruzione di scuole e asili in una piccola cittadina vicina a Bangalore, un luogo dove la vita spesso deve attaccarsi a qualche magia per poter andare avanti. Dove servirebbe un Mago, dove certamente c’è tanto bisogno d’amore.
Prossimo appuntamento per l’ippodromo di Vinovo fissato per domenica 19 aprile.
Allegati: arrivi_11_aprile_citta_torino
Città di Torino 2010
Non solo Gran Premio Città di Torino domenica 11 aprile all’Ippodromo di Vinovo ma una lunga serie di altri motivi d’interesse.
E’ comunque necessario iniziare dal “big event”, uno dei più importanti dell’anno per la pista torinese. Saranno in 17 al via dopo il ritiro di Mirtillo Rosso e dietro le ali dell’autostart per i due giri di pista ci sarà il meglio della leva 2006 dei trottatori italiani. Un rebus da risolvere per gli appassionati in quanto tra i partenti nessuno spicca sugli altri e molti saranno i cavalli molto seguiti dagli scommettitori.
Nessun .. [ Dettaglio ]
E’ comunque necessario iniziare dal “big event”, uno dei più importanti dell’anno per la pista torinese. Saranno in 17 al via dopo il ritiro di Mirtillo Rosso e dietro le ali dell’autostart per i due giri di pista ci sarà il meglio della leva 2006 dei trottatori italiani. Un rebus da risolvere per gli appassionati in quanto tra i partenti nessuno spicca sugli altri e molti saranno i cavalli molto seguiti dagli scommettitori.
Nessun .. [ Dettaglio ]
Allegati: partenti
Tutti in Città
Il Città di Torino 2010 si presenta alla dichiarazione dei partenti come un rebus ad alto contenuto numerico.
Saranno addirittura in diciotto al via il che non fa altro che aumentare un’incertezza congenita: la leva 2006 non ha mai trovato un riferimento sicuro e attendibile durante l’annata del Derby, pensare che lo possa fare nella stagione in corso, da vivere sul filo dei Gran Premi Europa – Triossi – Continentale, è forse eccessivo.
E allora spazio alla classica torinese, strutturalmente piena di spunti e motivi di interesse in un panorama di equilibrio sostanzi.. [ Dettaglio ]
Saranno addirittura in diciotto al via il che non fa altro che aumentare un’incertezza congenita: la leva 2006 non ha mai trovato un riferimento sicuro e attendibile durante l’annata del Derby, pensare che lo possa fare nella stagione in corso, da vivere sul filo dei Gran Premi Europa – Triossi – Continentale, è forse eccessivo.
E allora spazio alla classica torinese, strutturalmente piena di spunti e motivi di interesse in un panorama di equilibrio sostanzi.. [ Dettaglio ]
Allegati: citt_torino_2010
Albo d'Oro Città di Torino
Varenne e tanti altri campioni
L'albo d'oro del Gran Premio Città di Torino è caratterizzato anche ma non solo dalla presenza del cavallo che ha segnato un'epoca.
In un file allegato in formato pdf è possibile "rivedere" tutte le edizioni.
In un file allegato in formato pdf è possibile "rivedere" tutte le edizioni.
Città di Torino 2010
Le CONFERME
Sono restati in 23 i cavalli confermati per il gran Premio Città di Torino in programma domenica 11 aprile all'ippodromo di Vinovo. Lunedì, Pasquetta, in mattinata i partenti.
Allegati: confermati albo_doro_citta_torinio
Spettacolo in Città
5mila persone a Vinovo
L’edizione 2009 del Città di Torino – mt.2060, gr.2 per quattro anni con 99 mila euro di dotazione – prometteva spettacolo e chi è stato all’ippodromo di Vinovo non potrà di certo dirsi deluso.
La qualità della leva indigena 2005 è stata confermata in pieno, in uno svolgimento che alla fine dei conti ha permesso a Pietro Gubellini di mettere in una ricchissima bacheca il primo successo in questa storica corsa, grazie alla straordinaria forma di Le Touquet, a segno in 1.12.8 al Km per stabilire il record della corsa dopo aver fatto altrettanto nel recente Città di Padova.
La Torin.. [ Dettaglio ]
La qualità della leva indigena 2005 è stata confermata in pieno, in uno svolgimento che alla fine dei conti ha permesso a Pietro Gubellini di mettere in una ricchissima bacheca il primo successo in questa storica corsa, grazie alla straordinaria forma di Le Touquet, a segno in 1.12.8 al Km per stabilire il record della corsa dopo aver fatto altrettanto nel recente Città di Padova.
La Torin.. [ Dettaglio ]
Città di Torino
Il Gran Premio Città di Torino è il primo appuntamento che conta davvero nel circuito nazionale dei cavalli di 4 anni.
Quasi ad inizio stagione, nella prima settimana di aprile, la selettiva pista di Torino fa da palcoscenico per una sfida che segna la carriera per un cavallo che si appresta ad affrontare gli appuntamenti classici.
Le lunghissime rette d’arrivo, il raggio delle curve e la distanza del doppio chilometro fanno del Città di Torino una corsa per campioni e per cavalli caratterizzati da doti atletiche innate, condizione fisica e qualità. In primo piano anche la condo.. [ Dettaglio ]
Quasi ad inizio stagione, nella prima settimana di aprile, la selettiva pista di Torino fa da palcoscenico per una sfida che segna la carriera per un cavallo che si appresta ad affrontare gli appuntamenti classici.
Le lunghissime rette d’arrivo, il raggio delle curve e la distanza del doppio chilometro fanno del Città di Torino una corsa per campioni e per cavalli caratterizzati da doti atletiche innate, condizione fisica e qualità. In primo piano anche la condo.. [ Dettaglio ]